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Maker Faire: Made cò Core

La Maker Faire Caserta 2026 arriva per la prima volta nel Sud Italia: il 30 e 31 maggio, LabMec sarà sponsor ufficiale dell’evento dedicato a innovazione, macchine CNC, fabbricazione digitale e competenze STEM presso il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni.

Nella sala Iorio della Biblioteca comunale di Maddaloni si respirava un’energia diversa, concreta, quasi tangibile. Non una semplice conferenza stampa, ma l’annuncio di una visione. È stata presentata ufficialmente la Maker Faire Caserta 2026, in programma il 30 e 31 maggio presso il complesso del Villaggio dei Ragazzi, evento patrocinato dal Comune di Maddaloni.

Per la prima volta, il celebre format internazionale nato in California nel 2006 approda ufficialmente nel Sud Italia, portando con sé oltre 40 espositori, due giorni di workshop, dimostrazioni dal vivo, conferenze e un’intera comunità pronta a trasformare Maddaloni in un laboratorio a cielo aperto.

Cosa è la Maker Faire?

La Maker Faire è un evento annuale aperto al pubblico dedicato all’innovazione, alla tecnologia e alla creatività. È molto più di una fiera tecnologica, è il luogo dove il futuro prende forma.

Ogni anno è il cuore pulsante dell’innovazione europea: ricercatori, startup, scuole, imprese e semplici curiosi si ritrovano per toccare con mano tecnologie che ancora non esistevano ieri, e immaginare insieme quelle di domani.

Un ecosistema vivo, aperto, inclusivo, dove l’idea di un giovane studente può stare fianco a fianco con il progetto di una multinazionale.

L’evento ha contribuito concretamente all’educazione digitale di migliaia di persone, accompagnando individui, scuole e aziende nella trasformazione tecnologica con un approccio hands-on, concreto, umano.

Si incontrano mondi che dialogano tra loro: l’università con l’impresa, la ricerca con il mercato, la scuola con l’industria, ci sono tanti workshop, conferenze, laboratori e progetti espositivi su temi come Intelligenza Artificiale, Robotica, Smart Cities, Circular Economy, Aerospace, Agritech, IoT, Digital Manufacturing e molto altro.

Chi sono i Maker?

Sono inventori e artigiani, artisti e ingegneri, ricercatori e studenti, educatori e imprenditori. Sono le persone che non si accontentano di immaginare il futuro: lo costruiscono con le proprie mani.

I maker sono coloro che trasformano un’idea in qualcosa di reale come un prototipo, un prodotto, una soluzione, un’opera. Usano la tecnologia come strumento creativo, mescolano discipline diverse e affrontano problemi concreti con curiosità, coraggio e competenza. Startup che vogliono cambiare un settore, imprese che ripensano i loro processi, individui mossi dalla passione.

Non è una categoria professionale, è un modo di stare al mondo.

I partecipanti vengono selezionati attraverso una call pubblica perché chiunque abbia un’idea che vale meriti la possibilità di mostrarla.

Un evento globale che sceglie il territorio

Maker Faire Caserta 2026 nasce sotto la spinta di KromLabòro Caserta FabLab, laboratorio di fabbricazione digitale e nodo ufficiale FabAcademy, che nel 2026 celebra anche dieci anni di attività dedicate alla diffusione delle competenze STEM.

Il format della Maker Faire, da anni punto di riferimento a Roma e in molte capitali del mondo, avrebbe potuto scegliere altre piazze. E invece no. Gli organizzatori hanno deciso di portarlo a Maddaloni, per un motivo preciso: il legame profondo con il territorio e la volontà di accendere qui una scintilla destinata a diventare sistema.

Durante la presentazione è stata aperta la Call for Makers: startup, inventori, scuole e università potranno candidare i propri progetti per entrare nell’area espositiva. L’evento sarà gratuito (con registrazione obbligatoria su Eventbrite) e articolato tra area espositiva, dimostrazioni tecnologiche, workshop per studenti e spazi dedicati a design e fabbricazione digitale.

La visione industriale dell’innovazione

L’Ing. Maurizio Palmieri, CEO di LabMec con il suo contributo ha dato profondità e concretezza al dibattito, portando sul tavolo una prospettiva chiara: l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo industriale che deve tradursi in opportunità reali.

Palmieri ha spiegato perché un’azienda come LabMec sceglie di partecipare e sostenere un evento maker. La risposta è semplice solo in apparenza: perché la prototipazione è il primo passo dell’industria di domani, dove oggi c’è un banco di lavoro o una macchina CNC, domani può nascere una filiera produttiva. Dove oggi c’è un workshop, domani può esserci una startup strutturata.

LabMec crede nella contaminazione tra manifattura tradizionale e tecnologie emergenti, nel trasferimento di competenze verso i giovani, nella costruzione di un ponte tra chi sperimenta e chi produce su scala industriale. Essere sponsor della Maker Faire Caserta 2026 non è solo un gesto simbolico, ma una scelta coerente con una visione: investire nel capitale umano e nell’ecosistema locale.

Parole che diventano impegno

L’intervento di Maurizio Palmieri è stato particolarmente apprezzato perché non si è limitato a un discorso tecnico o istituzionale. Ha parlato con il cuore.

Ha lanciato un messaggio chiaro a imprenditori, istituzioni e cittadini: sostenere un evento come questo non soltanto a parole, ma con i fatti. Economicamente, logisticamente, burocraticamente. Con un supporto reale e fattivo.

Perché gli eventi che generano futuro non si costruiscono con gli applausi, ma con la partecipazione concreta di chi crede davvero nello sviluppo del territorio.

Maddaloni come polo dell’innovazione

Alla presentazione hanno preso parte il Sindaco Andrea De Filippo, l’Assessore alle Attività Produttive Ing. Antonio De Rosa, l’avvocato Antonio Caradonna, commissario straordinario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, e lo stesso Palmieri, in un tavolo che ha unito istituzioni, design e mondo dell’impresa.

L’obiettivo è ambizioso: fare di Maddaloni uno dei principali poli dell’innovazione nel Mezzogiorno. Attrarre talenti, stimolare nuove competenze, rafforzare un ecosistema che metta in dialogo scuole, università, imprese e laboratori.

La Maker Faire Caserta 2026 non è soltanto un evento di due giorni. È un segnale. È la dimostrazione che il Sud può essere protagonista nei processi di innovazione globale e quando industria, territorio e giovani si incontrano, il futuro non è più una promessa lontana: diventa un progetto condiviso.

LabMec ha scelto di esserci. Non solo come sponsor, ma come parte attiva di una comunità che vuole costruire, davvero, il futuro.


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